La saldatura realizza un collegamento permanente che si differenzia da altri collegamenti permanenti (ad esempio chiodatura o incollatura) che non realizzano la continuità del materiale. Con alcuni processi di saldatura autogena, qualora eseguita correttamente e secondo certi principi, viene garantita anche una continuità quasi totale nelle caratteristiche stesse del materiale delle parti unite.

        Nella sua accezione più ampia la saldatura si riferisce all'unione mediante apporto di calore di diversi materiali tra loro, o con materiali simili, dato che si effettua comunemente ad esempio la saldatura di materie plastiche. Anche il vetro può essere "saldato", ma la saldatura per antonomasia è quella che si esegue avviene tra metalli.
        La saldatura è un procedimento che permette il collegamento permanente di parti solide tra loro e che realizza la continuità del materiale ove essa venga applicata.

        La saldatura nella sua accezione più comune presuppone l'apporto di calore localizzato tale da permettere la fusione del materiale.

        Tale materiale può essere il materiale componente le parti stesse che vengono unite, ma può essere anche un materiale estraneo ad esse, detto materiale di apporto: nel primo caso si parla di saldatura autogena nel secondo di saldatura eterogena o brasatura.




fonte: Castorama
Segare con la sega a mano     -     Segare con il seghetto alternativo     -     Segare con la sega circolare

Affilare      -      Piallare      -      Levigare      -      Fresare      -      Forare      -      Maschiare e filettare

Saldare con il saldatore       -       Saldare ad arco       -       Saldare con la fiamma
Il saldatore elettrico "lento"
Il più diffuso è formato da un archetto, da un tubo di riscaldamento (per mezzo di una resistenza elettrica), da un'impugnatura e dal cavo elettrico di collegamento.
Si riscalda in pochi minuti. Ha una potenza elettrica compresa tra 30 e 70 watt e la temperatura raggiunta è compresa tra 400° e 450°.
Il saldatore elettrico "rapido ed istantaneo"
Generalmente, ha la forma di una pistola. Raggiunge in pochi secondi la temperatura di saldatura (400°-450°).

Funziona esercitando una pressione sul pulsante di azionamento, facendo contestualmente accendere la lampada di cui è dotato, atta ad illuminare la zona da saldare. La potenza tipica è di 100 watt.
Il saldatore a gas
E' un bruciatore speciale che si adatta alle lampade per saldare o sui cannelli a gas.

E' più potente del saldatore elettrico ed è destinato a lavori di maggiore difficoltà ed entità.
Gli archetti
La maggior parte dei saldatori ha degli archetti intercambiabili, in base al lavoro da eseguire.

Gli archetti più diffusi sono:
  • archetto destro: per saldature in elettronica o di lattoneria;
  • archetto curvo: per saldature in elettronica (radio, Tv...);
  • archetto curvo fine: per precise saldature in elettronica.
        Prima di utlizzare un saldatore, bisogna stagnare l'archetto, cioè ricoprirlo di una fine pellicola di stagno:

  • munirsi di guanti;
  • raschiare l'archetto con una tela smeriglio o lana d'acciaio o con la lima;
  • riscaldare il saldatore e depositare un pò di saldatura in filo;
  • rivestire l'apparecchio di saldatura con lo stagno in pasta e riscaldare il saldatore leggermente fino alla fusione della pasta (che diventa lucida);
  • asciugare lentamente l'archetto ancora caldo con un panno umido per togliere il superfluo di stagno.
LA SALDATURA DI ZINCHERIA

Riguarda soprattutto i lavori di riparazione di grondaie in zinco o di utensili in lamiera d'acciaio o di ottone.
Chiusura di un piccolo foro:

  • Decapare la zona da riparare con la tela smeriglio;
  • stendere della saldatura allo stagno in pasta sulla circonferenza del foro;

  • applicare l'archetto del saldatore sulla pasrte rivestita di pasta;
  • quando la pasta diventa lucida, sciogliere un pò di saldatura in filo al posto del foro.
LA SALDATURA ELETTRICA
Saldatura di una testa su un filo elettrico

  • mettere a nudo il filo di circa 1 cm.;
  • rivestire il filo di saldatura allo stagno in pasta;
  • introdurre il filo nella testa e stringerla, poi depositare un pò di saldatura in pasta sulla testa;
  • quando il saldatore è riscaldato, sfregare l'archetto sulla testa fino a quando la pasta comincia a bollire. smettere di riscaldare quando lo stagno diventa lucido.
Saldatura di un componente elettrico

  • Se necessario, pulire i pezzi da assemblare con la tela smeriglio;
  • Disporre i pezzi da assemblare in contatto;
  • Applicare l'archetto caldo sui pezzi (in caso di saldatura di un componente su di un circuito stampato, dopo aver infilato il componente ed averne leggermente divaricato i terminali, porre l'archetto del saldatore per riscldare il punto di stagnatura);
  • Applicare il filo di saldatura al punto di contatto tra l'archetto ed i pezzi da assemblare. Sciogliere SOLO una piccola quantità di stagno, senza eccedere;
  • Lo stagno inizia a fondere e farà contestualmente agire anche l'ossido interno;
  • Quando lo stagno diventerà lucido, (pochi secondi dopo, cioè) allontanare il saldatore e lasciare raffreddare.
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Come utilizzare gli attrezzi e gli utensili
10: Saldare con il saldatore
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