Le misure dell'uomo medio




        Nel suo habitat, l'uomo deve poter vivere a proprio agio, ossia muoversi, esercitare più lavori, eseguire alcuni gesti, sedersi e dormire in modo comodo e senza sforzi inutili.
      
        La scala umana costituisce, pertanto, una base di lavoro per la corretta progettazione architettonica. Le dimensioni dell'uomo medio sono fondamentali: tali sono quelle dello spazio che viene occupato in diverse posizioni, quelle dei passaggi necessarie alla circolazione, quelle del volume ideale affinchè ciascuno possa compiere le proprie funzioni e muoversi liberamente per ogni stanza di un ambiente.

        Tuttavia, l'uomo non è solo un corpo che necessita di uno spazio razionale, essendo altresì una persona sensibile all'estetica.
       
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In piedi
Seduto
Le altezze medie
Gli spazi necessari
Disabile nelle membra inferiori
Per ulteriori schemi, ved. L. 236/89: "Eliminazione delle Barriere Architettoniche"
Alla scrivania
Su sedia normale a tavola
Su sedile abbassato per tavolino da tè
Su poltrona imbottita
Spazio necessario per diverse posizioni del corpo
Misure del bambino medio
A 18 mesi
A 3 anni
A 6 anni
Misure dell'uomo medio
Leonardo Da Vinci : L'Uomo Vitruviano
        "L'Uomo vitruviano" è un disegno a matita e inchiostro su carta (34x24 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1490 circa e conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia.

        Celeberrima rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano, dimostra come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure "perfette" del cerchio e del quadrato. In particolare, il disegno illustra le proporzioni del corpo umano in forma geometrica ed è accompagnato da due testi esplicativi, nella parte superiore ed a piè di pagina, ispirati ad un passo di Vitruvio.

        Lo studio è un chiaro omaggio dell'artista al pensiero classico e una sorta di affermazione della scientificità della pittura, intesa come comprensione della realtà "fenomenica". Leonardo voleva infatti fornire una base matematicamente misurabile della rappresentazione artistica, per questo la parte scritta si dilunga sulle proporzioni delle singole parti, partendo dalla dimensione base dell'altezza centrata all'ombelico. Immaginando di sdraiare un uomo sul dorso e di puntare un compasso nel suo ombelico, Leonardo descrive un cerchio che tange la punta delle mani e i piedi allargati.

fonte: wikipedia


Le Corbusier: Il Modulor


        Il Modulor è una scala di proporzioni basate sulle misure dell'uomo inventata dall'architetto svizzero Le Corbusier, come linea guida di un'architettura a misura d'uomo: Le Corbusier pubblicò Le Modulor nel 1948, ed il Modulor 2 nel 1955.
        Le Corbusier usò la scala del Modulor nella progettazione di molti edifici, inclusi Notre Dame du Haute e alcuni edifici a Chandigarh. Nella costruzione della prima Unité d'Habitation, a Marsiglia, una versione del Modulor modellata nel cemento fu posizionata vicino all'ingresso.
        La rappresentazione grafica del Modulor è avvincente e, a una prima occhiata, convincente. Una figura umana stilizzata con un braccio steso sopra il capo si trova vicino a due misurazioni verticali, la serie rossa basata sull'altezza del plesso solare(108 cm nella versione originale, 1.13 m nella versione rivista) poi divisa in segmenti secondo il Phi, e la serie blu basata sull'intera altezza della figura, doppia rispetto all'altezza del plesso solare (216 cm nella versione originale, 2.26 m nella rivista), e divisa in segmenti allo stesso modo. Una spirale, sviluppata graficamente tra la serie rossa e la blu, sembra mimare il volume della figura umana.

        Tuttavia, l'altezza della figura sembra essere arbitraria e scelta forse per convenienza matematica. Il corpo femminile, secondo le parole del recensore Michael Ostwald, "fu considerato solo in un secondo momento e rifiutato come fonte di armonia proporzionale". Il sistema non trova relazioni con le attuali osservazioni antropometriche. Non c'è un metodo evidente e chiaro per trasferire queste misurazioni agli spazi abitati; ad esempio, il Modulor non può essere usato per calcolare comodi scalini o l'altezza dei montanti delle scale.

fonte: wikipedia
        L’uomo con il braccio alzato è alto circa 2,26 m.; dunque, il soffitto di una stanza abitabile deve essere qualche centimetro più alto. In Italia, la normativa indica, in generale, l’altezza di 2,70 m. da pavimento a soffitto come dimensione minima.
        Nei mobili, nelle librerie, ad esempio, tutto ciò che è più alto di 2,20 m. non può essere raggiunto se non con l’ausilio di una scala o di uno sgabello.

        Se la statura media di un uomo è di circa 1,75 m. e raramente può arrivare a 2 metri, una porta di passaggio è alta circa 2,05-2,10 m. Visto che la larghezza delle spalle di un uomo è di circa 0,55 m., una porta deve essere larga almeno 0,60 m., ma per consentire il passaggio di un uomo con un ingombro, si considera una larghezza media di 0,80 m. per le porte. Se la porta è a due battenti, la larghezza è di circa 1,10 m., per i portoni.

        Un letto, per contenere un uomo comodamente, deve essere lungo circa 2 metri, e deve essere largo circa 0,80 m. se singolo, e 1,60 m., se a due piazze.
        Se l’occhio dell’uomo in piedi è all’altezza di circa 1,63 m. dal suolo, un oggetto nascosto alla vista deve stare dietro un ostacolo (un paravento, ad esempio), alto circa 1,80 m.

       Le spalle di un uomo in piedi si trovano a circa 1,45 m. di altezza, e, in genere, tutti gli abiti sono più corti di questa misura, per questo motivo un armadio per contenere vestiti appesi, non è più alto di 1,50 m; la larghezza delle spalle è circa 0,45 m., quindi, la larghezza di un armadio per appendere abiti deve essere all’interno di 0,55 m., all’esterno, di 0,60 m. La larghezza di ogni anta è di 0,40- 0,60 m.
        La profondità dei ripiani di una libreria varia da 20 a 30 cm, la distanza fra i ripiani varia a seconda del formato dei libri, le più comuni hanno 30 o 40 cm. di altezza.

        La vita dell’uomo in piedi – cioè all’incirca, il punto dove il corpo si piega, chinandosi avanti – si trova a circa 0,92 m.; perciò un riparo che dia un senso di protezione all’uomo che si affaccia (un davanzale, una ringhiera) dev’essere alto circa 0,90 m. L’altezza della finestra è di circa un metro al di sopra del davanzale. La larghezza di ogni anta della finestra è di 0,60 m.

        Se il braccio disteso di un uomo è di circa 0,72 m., un uomo con un braccio disteso, comprese le spalle, occupa circa 1,12 m., dunque, un corridoio che lascia un certo spazio di libertà di movimento è largo 1,20 m.
        L’altezza di un sedile (sedia, panca, sgabello) deve essere di 0,43 m., considerando l’altezza delle ginocchia di un uomo seduto, ma può essere di 0,35 m., se si considera una poltrona o un divano reclinabili.             L’ingombro orizzontale della seduta per una sedia non supera normalmente i 50 x 50 cm, (si usa di solito, una dimensione di 40 x 40 cm.), per una poltrona, invece, è di circa 80 x 80 cm. Per un divano, si considera che l’ingombro di ogni persona seduta sia di 60 cm, a questo dovremmo aggiungere l’imbottitura dello schienale e dei braccioli (un divano da due persona misura circa 1,80 – 1,90 m. di lunghezza e 0,80 m. di larghezza).

        La mano con l’avambraccio orizzontale è appoggiata a circa 0,74 m., questa è l’altezza di un bracciolo di una poltrona o del piano di un tavolo (si considerano spesso altezze di 0,75-0,80 m.).
        Le spalle di un uomo seduto arrivano all’altezza di 1,10 m., questa è l’altezza dei uno schienale di una poltroncina o di una seggiola; l’altezza dello schienale per consentire di poggiare anche la testa, può arrivare fino a 1,40 m.
        L’ingombro orizzontale di un uomo seduto è di circa 0,85 m., dunque lo spazio libero fra un tavolo ed un ostacolo deve essere di circa 0,90 m., perché chi sta seduto possa spingere indietro la sedia e alzarsi in piedi.
        Le scale: la profondità del gradino (che si chiama pedata) corrisponde alla lunghezza del piede (da 25 a 33 cm. circa), mentre il dislivello (che si chiama alzata) varia da 15 a 20 cm. Le due misure devono essere legate fra loro, e a ogni aumento dell’alzata deve corrispondere una diminuzione della pedata. Si usa, per definire questa relazione, la formula:

due volte l’alzata + la pedata = 63 cm.

La larghezza di una rampa di scale, per consentire agevolmente il passaggio di due persone, è di circa 1,10 o 1,20 m. Per altre info in merito alle misure di una scala, consulta la specifica pagina CLICCANDO QUI
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