La storia dell'arredamento si sviluppa di pari passo con la storia vera dell'uomo: è l'uomo a creare il suo ambiente e l'arredamento ed il mobilio appartengono direttamente alla sua coscienza ed a quel patrimonio spirituale che si è venuto gradatamente formando nel corso dei secoli.




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1: Dalla Preistoria al Gotico
Stili di arredamento
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        Per comodità di esposizione, suddividiamo le epoche storiche nelle seguenti cinque fasi:

            1) dalla Preistoria al Gotico;
            2) dal Rinascimento al Rococò;
            3) Neoclassicismo;
            4) dalla Restaurazione all'Eclettismo storicizzante accademico;
            5) dal Liberty al Moderno.
        Preistoria. Già l'uomo primitivo cercava di rendere maggiormente vicina alla sua vita la propria abitazione. Il suo arredamento era costituito per la gran parte di poche e rozze suppellettili, occasionalmente lavorate con grande perizia.
        Antico Egitto. Sin dal tempo delle prime dinastie, si usavano suppellettili e mobili di un gusto finissimo, che adornavano case signorili, templi e tombe. Proprio grazie alle tombe sono giunti fino a noi preziosissimi mobili originali come tavolini, poltrone, seggiole, oltre a vasellame, gioielli, vesti e ninnoli vari.
        Il fasto degli ambienti che si accompagnava al loro uso ci è tramandato dalle pitture murarie da cui si intuisce l'esteso uso di decorazioni parietali, tendaggi e tappeti. I materiali impiegati nella costruzione dei mobili (tra i quali figurano anche le sedie pieghevoli) furono legni pregiati ed avori.
Abu Simbel, Tempio di Ramesses: chamber decoration
        Mesopotamia, ebrei e fenici. Non meno ricco era l'arredamento dei paesi della Mesopotamia. In particolare tra gli Assiri comparirono troni, letti e sedie decorate con gambe animalesche; il mobilio venne variamente arricchito con intagli in avorio e legni di pregio.
        I popoli semitici mediterranei (essenzialmente Ebrei e Fenici) invece non svilupparono un proprio stile nell'arredamento ma si rifecero agli Assiri ed ai Babilonesi. Si distingue per originalità, nel mondo ebraico, il letto di Salomone costruito in cedro con pilastri in argento.
British Museum, bassorilievo:
Riposo del re Asshurbanipal
        Antica Grecia. Dai ritrovamenti archeologici e dalle abbondandissime e preziose descrizioni di Omero si deduce che nella case signorili greche di età classica o ellenistica erano diffuse le pareti dipinte, i soffitti stuccati ed i quadri appesi alle pareti. Mobili fondamentali erano il talamo (di forma varia), sedie, tavolini rettangolari o rotondi (spesso su tre piedi), cassoni per riporre gli oggetti di uso corrente. Molti fra questi mobili o suppellettili passarono pressoché identici nella casa romana.
Vaso miceneo in terracotta
con decorazione di polipo
Paestum, Tomba del Tuffatore: scene di simposio
        Etruschi e Romani. I letti geometrici greci ed etruschi trassero forse spunto dai letti fenici e siriaci; i letti con gambe tornite compaiono ai primi del VI secolo a.C.: essi vennero anche usati per rimanere in posizione adagiata durante i banchetti.
        A Roma, dall'età augustea in poi, si può notare un continuo arricchimento dell'arredamento che fece delle case patrizie le più ricche e sfarzose del mondo antico. I celebri ritrovamenti di Ercolano e Pompei ne sono la prova più convincente.
        Le spalliere (nel V secolo a.C. erano comparse quelle oblique) tendono a divenire sempre più alte, mentre il letto si trasforma in veri e propri divani. Il triclinio romano per il banchetto inizialmente era formato da tre letti disposti intorno ad una tavola che successivamente diverrà un divano unico a forma di un sigma circolare.
        La principale innovazione dell'epoca furono gli armadi a muro. Ma furono le seggiole ad avere una grande importanza nella vita del romano ed alcune erano delle vere opere d'arte: usarono la sedia curiale, il subsellium (una specie di sgabello molto largo) e la cattedra (in bronzo o in pietra), tutte finemente scolpite ed ornate.
        Nella lavorazione dei mobili erano già in uso l'incrostrazione dell'avorio. I materiali usati per le gambe furono anche argento, bronzo e marmo. L'arredamento era completato da varie suppellettili (candelabri, lampade, incensieri,...) e da tappeti, cuscini e tendaggi.
Camera da letto romana
Villa suburbana romana
    Lucerne e lanterne romane - Legenda
    1  Lucerna ad olio di terracotta
    2  Lucerna ad olio di bronzo
    3  Lucerna di bronzo a tre beccucci con sostegno
    4  Lucerna ad olio di bronzo con elementi decorativi
    5  Lanterna di bronzo
    6  Sostegno mobile di bronzo per lucerne
    7  Sostegno mobile di bronzo per lucerne
    8  Porta lucerne di bronzo a quattro bracci
    9  Bracere di bronzo con treppiede

    Arredamento romano - Legenda
   1  Tavolo di marmo per l'atrium
   2  Forziere
   3  Tabernacolo per gli dei domestici (lararium)
   4  Tavolo di marmo e bronzo
   5  Tavolino di legno
   6  Tavolino di bronzo con piano di marmo
   7  Divano di legno e pelle
   8  Panchina con gambe di bronzo
   9  Sgabello di legno
   10  Sgabello pieghevole con gambe di bronzo
   11  Paravento a traliccio
   12  Lanterna portatile di terracotta
   13  Fornello portatile di bronzo
   14  Armadio di legno a due ante
   15  Letto
   16  Culla
   17  Sedia di bronzo imbottita
   18  Vaso da notte
   19  Specchio da tavolo di bronzo
   20  Puntaspilli d'avorio
   21  Vasetto d'avorio per cosmetici
   22  Tavola
   23  Recipiente per tenere l'acqua in fresco
        Romanico. Nel Medioevo si ha un generale impoverimento degli ambienti interni rispetto alla ricchezza e grandiosità dell'epoca precedente; tuttavia, sui mobili di lusso, sia sacri sia profani, si osserva il perfezionamento dell'impiego dell'avorio e del metallo.
        È lo stile romanico. Nacquero l'armadio verticale e la madia (mobile da cucina a forma di cassa dotato di vani per conservare il cibo e di un ripiano per impastare).
        I mobili, i cofani (casse con coperchio bombato), gli sgabelli ed i letti variano il loro uso mentre il mobile fisso non apparirà che verso il 1400 per ornare i castelli che fino ad allora non avevano aspirato che ad arredi più facilmente trasportabili a dorso di mulo o su carro. Con il tempo anche le pareti sono tinteggiate o arricchite da tele dipinte ed i primi tappeti cominciano a coprire i pavimenti.
        Gotico. Nasce in Francia alla fine del XIII secolo. In Italia si diffonde nelle regioni settentrionali, nel Senese e nel Napoletano. Mentre i mobili romanici venivano dipinti, lo stile gotico propone la decorazione a scultura con riproduzione di motivi architettonici. I mobili di questo periodo sono massicci, in legno di rovere o noce, arricchiti da intagli che ne aumentano il prestigio e il valore economico.
        In seguito, si sviluppa anche la tecnica per la costruzione dei mobili: ora si imposta prima lo scheletro, solidamente intelaiato da assi verticali e orizzontali, che poi è ricoperto da pannelli di legno diverso. I mobili acquistano così un aspetto più leggero ed elegante. Nelle case private, però, i mobili restano sempre pochi, essenziali e austeri, quali il grande tavolo massiccio, gli sgabelli, le panche e un cassone portato in dote dalla sposa.
Cassone e tavolo in stile gotico
        Per la sua versatilità il cofano diviene il mobile fondamentale potendo essere utilizzato di volta in volta come armadio, sedia e persino letto. Un bel mobile di quest'epoca è il leggio. Più tardi questo pezzo lascerà il suo uso di carattere civile per passare a quello ecclesiastico.
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        fonti: Wikipedia
Dalla Preistoria al Gotico         -         Dal Rinascimento al Rococò         -         Neoclassicismo

Dalla Restaurazione all'Eclettismo storicizzante         -         Dal Liberty al Moderno
.....in costruzione.....
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.....in costruzione.....
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