Accertamento di conformità urbanistica ed edilizia (artt. 36 e 37 D.P.R. 380/01 s.m.i.)

        E' possibile sanare un manufatto che rispetta tutte le norme urbanistiche e edilizie, per il quale non sia stato richiesto preventivamente il relativo permesso (C.I.L.A./S.C.I.A./D.I.A.) ovvero che risulti realizzato in difformità da tali titoli, mediante l'accertamento di conformità di cui agli artt. 36 e 37 del D.P.R. 380/01 e s.m.i.. In questo caso viene rilasciato un permesso di costruire in sanatoria nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti sia al momento della realizzazione dell'opera sia al momento della richiesta di rilascio dell'atto, estinguendo così una situazione giuridica di illegittimità per carenza di titoli e non di presupposti.
Autorizzazione alla cancellazione del vincolo di destinazione "industriale"

        La Giunta Comunale con delibera n. 1251 del 17 luglio 2009 ha autorizzato il Servizio Edilizia Privata e Sportello Unico dell'Edilizia a consentire la cancellazione, a cura e spese a carico del richiedente, del vincolo trentennale di destinazione industriale degli immobili realizzati o ampliati in virtù della delibera consiliare n. 238 del 27 maggio 1977 e s.m.i. In ogni caso, il cambio di destinazione d'uso dell'immobile dovrà essere autorizzato in conformità alle nuove previsioni del Prg, secondo le procedure di cui al D.P.R. 380/01 s.m.i..
Certificato di destinazione d'uso dell'immobile

        Il certificato in esame attesta la destinazione d'uso richiamata nei titoli edilizi indicati dall'interessato. Per tale motivo non viene rilasciato per immobili realizzati senza licenza prima del 1935. L'istanza di certificato di destinazione d'uso può essere presentata da parte del proprietario dell'immobile o dall'avente titolo.
        Il certificato di destinazione d'uso dell'immobile deve essere presentato su supporto cartaceo all'Amministrazione comunale compilando l'istanza (modello CU) cui vanno allegati i documenti essenziali nello stesso richiesti in generale e quelli ulteriori, se previsti dalla peculiare natura dell'intervento.
Deposito frazionamenti catastali dei terreni (art. 30, comma 5 D.P.R. 380/01 s.m.i.)

        Al fine di consentire ai Comuni il dovuto controllo del territorio, il frazionamento di un terreno per la sua suddivisione in parti più piccole, non può essere approvato dall'Agenzia del Territorio se non è allegata copia del tipo dal quale risulti, per attestazione degli uffici comunali, l'avvenuto deposito presso gli stessi. Può essere richiesto da tecnici abilitati per conto dei proprietari dei terreni.
Proroga del termine di inizio e/o di ultimazione lavori

        A sensi dell'articolo 30, comma 3 della Ln.98/2013, i titoli edilizi rilasciati (permesso di costruire) o formatisi (denuncia d'inizio attività e segnalazione certificata d'inizio attività) antecedentemente al 21 giugno 2013 possono essere prorogati di due anni il termine d'inizio e/o di ultimazione dei lavori previo inoltro di apposita comunicazione da parte dell'interessato (modello COM).
Rinnovo del permesso di costruire (art. 15 D.P.R. 380/01 s.m.i.)

        Nel caso in cui i lavori non vengano completati entro il termine fissato nel permesso di costruire e non sia stata avanzata richiesta di proroga, il prosieguo delle opere è subordinato alla presentazione di una nuova istanza, ai sensi dell'art. 15 del D.P.R. 380/01 s.m.i.

        La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell'articolo 22. Si procede altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione.
Voltura del permesso di costruire (art. 11, co 2 D.P.R. 380/01 s.m.i.)

        La voltura del permesso di costruire è consentita ai sensi dell'art. 11, co 2 del T.U. dell'edilizia che si riporta: "Il permesso di costruire è trasferibile, insieme all'immobile, ai successori o aventi causa. Esso non incide sulla titolarità della proprietà o di altri diritti reali relativi agli immobili realizzati per effetto del suo rilascio".
Varianti a permessi di costruire

        In caso di varianti al permesso a costruire che incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, e alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del Dlgs n.42/2004 smi e modificano le eventuali prescrizioni contenute nel titolo rilasciato, è necessaria nuova istanza seguendo le stesse regole per la richiesta di un "classico" permesso a costruire. Di seguito, se ne riportano i relativi moduli da compilare.
Cerca subito la parola
        Di seguito si illustrano le procedure edilizie diverse dalle attività di edilizia libera o subordinata ad ulteriori adempimenti, in vigore presso il Comune di Napoli, in linea  con il Testo Unico DPR 380/2001, il PRG ed il Regolamento Edilizio locale vigente

        L'Architetto Di Leo Leonardo si occupa dell'intero iter in merito alle procedure edilizie descritte in questa pagina, nonchè alle procedure edilizie principali (Attività libera, C.I.L., S.C.I.A., D.I.A., Permesso di Costruire).
        Contattateci subito, CLICCANDO QUI.
Autorizzazioni per l'attività edilizia
Per le altre schede, clicca sui seguenti pulsanti numerati
3: Accertamenti, certificati, varianti PdC
Documenti necessari

  • titolarità a richiedere il certificato;
  • domanda in bollo di € 14,62 (euro quattordici/62), indirizzata e sottoscritta dall'avente titolo;
  • indicazione dei titoli abilitativi edilizi relativi all'immobile oggetto della richiesta del certificato;
  • determinazione catastale dell'immobile oggetto dell'istanza con relativa visura;
  • planimetria catastale ove necessaria;
  • attestazione dell'avvenuto versamento di € 109,59 sul conto corrente postale n. 57060964 intestato a: Tesoreria del Comune di Napoli - causale: diritti di segreteria;
  • marca da bollo di € 14,62 (all'atto del ritiro del certificato);
  • eventuale delega, da parte del richiedente, per il ritiro del certificato

Documenti necessari

  • conferimento incarico da parte del proprietario o avente titolo;
  • generalità complete e dati anagrafici del tecnico incaricato e del proprietario del suolo;
  • titolo di proprietà (per gli espropri occorre copia del decreto di esproprio, piano particellare e delega di conferimento incarico da parte dell'Ente o Consorzio);
  • planimetria di zona e vax catastale con indicazione dei luoghi interessati;
  • visura catastale storica della particella da frazionare;
  • atto di aggiornamento catastale del tipo (originale + copia per l'Ufficio);
  • relazione tecnica asseverata (con allegata copia documento di riconoscimento del tecnico) evidenziando lo scopo per cui si esegue il tipo di frazionamento e che asseveri: la conformità del tipo di frazionamento/mappale al Regolamento Edilizio e alla strumentazione urbanistica vigente (indicando la normativa di zona del P.R.G.); che sul suolo oggetto di frazionamento non insistono opere edili abusive; Per i nuovi corpi di fabbrica da inserire in mappa occorrono gli estremi della concessione edilizia, ovvero se oggetti di condono edilizio allegare gli atti della pratica di condono, indicando il numero della pratica e gli estremi del richiedente e, ove necessitano, gli elaborati grafici;
  • delega, da parte del tecnico incaricato, per il ritiro dell'elaborato tecnico timbrato;
  • attestazione dell'avvenuto versamento di euro 114,73 sul conto corrente postale n° 57060964 intestato a: "Tesoreria del Comune di Napoli - causale . Diritti di Segreteria Indicando foglio e particella catastale".

        Nel caso in cui uno o più documenti richiamati siano già in possesso dell'Amministrazione comunale il richiedente dovrà dare indicazione degli estremi necessari alla loro ricerca. Ai sensi e nei limiti del Dpr 455/00 è possibile produrre autocertificazione ed autodichiarazione in sostituzione dei documenti. L'Amministrazione si riserva di procedere ai controlli a campione sufficienti a garantire il rispetto della legalità. In caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi degli artt. 72 e ss Dpr 455/00 l'interessato sarà dichiarato decaduto dal beneficio eventualmente ottenuto e denunciato all'A. G. competente.
        I depositi del tipo di frazionamento, effettuati per ragioni di pubblico interesse, a cura dell'Amministrazione comunale oppure dello Stato, della Regione o della provincia, sono esenti dal pagamento dei diritti di segreteria (delibera di Giunta Comunale n. 1887 del 20 novembre 2009).
Autorizzazione Paesaggistica

        L'autorizzazione paesaggistica va richiesta fuori dai casi previsti dall'articolo 149, comma 1 del D.Lgs. 42/04 smi e per gli interventi che alterano lo stato dei luoghi e/o l'aspetto esteriore degli edifici che ricadono negli immobili e nelle aree di interesse paesaggistico di cui all'articolo 134 del citato D.Lgs. 42/04 smi.
Documenti necessari

    Ai fini del rilascio della sola autorizzazione paesaggistica di cui all'articolo 146 del D.lgs. n.42/04 smi occorre presentare al Servizio competente:

  1. Istanza di autorizzazione paesaggistica in bollo completa dei dati identificativi del richiedente e del progettista incaricato;
  2. Ricevuta di versamento dei diritti di segreteria secondo la tabella scaricabile CLICCANDO QUI, devoluto sul conto corrente del Servizio competente, intestato al Comune di Napoli, Servizio di Tesoreria, indicando la causale;
  3. Quattro copie della relazione tecnica e descrittiva, redatta secondo le modalità indicate nelle note illustrative dei relativi titoli edilizi (comunicazione dell'inizio dei lavori, segnalazione certificata d'inizio attività, denunce d'inizio attività e istanza di permesso di costruire);
  4. Quattro copie della elaborati grafici in tavola unica, redatti secondo le modalità indicate nelle note illustrative dei relativi titoli edilizi, contenente anche quelle riportate nell'allegato al DPCM del 12 dicembre 2005;
  5. Quattro copie della documentazione fotografica;
  6. Quattro copie della relazione paesaggistica redatta secondo i criteri del DPCM del 12 dicembre 2005.
        Nel caso di denuncia d'inizio attività o di istanza di permesso di costruire se il Servizio competente deve acquisire l'autorizzazione paesaggistica occorre allegare quattro copie su supporto cartaceo della documentazione di cui ai punti 3, 4, 5 e 6.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
.....in costruzione.....
.....in costruzione.....
.....in costruzione.....
.....in costruzione.....
Condividi su Facebook
Condividi questa pagina
Aggiungici ai tuoi contatti
Accesso agli atti per consulenti dell'Autorità Giudiziaria

        Le richieste di visura di pratiche edilizie (dia, scia, cil, cils, licenza edilizia, concessione edilizia, permesso di costruire, certificati di agibilità, ecc.) devono essere presentate utilizzando i relativi modelli da compilarsi in ogni loro parte con l'eventuale aggiunta, nelle note, di informazioni salienti utili alla ricerca presso gli archivi cartacei e informatizzati.
        Con deliberazione di G.C. n. 282 dell'08/05/2014 è stato istituito il diritto di visura della documentazione e degli atti costituenti le pratiche edilizie da applicare ad ogni singola richiesta di visura da parte dei consulenti tecnici d'ufficio dall'Autorità Giudiziaria. L'importo pari a €15,00 (quindici/00) va corrisposto mediante versamento sul c/c postale 57060964 intestato a "Comune di Napoli - Servizio di Tesoreria indicando nella casuale accesso agli atti per la pratica edilizia n......................."
        fonte: Comune di Napoli
        In caso di comunicazione di proroga riferita a permesso di costruire, il modello COM va sottoscritto dal richiedente e consegnato su supporto cartaceo, unitamente a fotocopia firmata del documento d'identità. L'eventuale documentazione da allegare alla presente comunicazione deve essere presentata in singola copia.

        In caso di comunicazione di proroga riferita a denuncia d'inizio attività o a segnalazione certificata d'inizio attività, il modello COM, compilato in ogni sua parte, e la relativa documentazione allegata devono essere prodotti in formato pdf e singolarmente firmati digitalmente dal richiedete, che ne curerà l'invio telematico al Comune attraverso la posta elettronica certificata.
        A sensi dell'articolo 15, comma del Dpr n. 380/01 smi, inoltre, l'interessato ha facoltà di avvalersi della procedura di proroga del permesso di costruire del termine di inizio e/o di ultimazione dei lavori assentiti in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico costruttive.