Copertura a falde con isolante all’intradosso della falda

        L’isolamento termico dell’ultima soletta effettuato all’intradosso costituisce uno dei sistemi di isolamento più adottati nei fabbricati coperti con tetti a falde inclinate, dotati di sottotetto abitabile.
        E’ un sistema che risulta di facile esecuzione e viene utilizzato sia per interventi sul nuovo che sull’esistente. Inoltre, costituisce una soluzione che si presenta valida anche esteticamente.




Copertura a falde con isolante sotto il manto antimeteorico

        L’isolamento di una copertura a falda con isolante sotto il manto antimeteorico consiste nel porre in opera l’isolante subito sotto le tegole, i coppi o le lastre della copertura, sostenuto dalle falde inclinate del tetto.

        Dal punto di vista tecnologico, nelle solette piene in c.a. o laterocemento, l’isolante va posto sull’estradosso della falda, tra listelli di legno posati longitudinalmente nel senso della pendenza e a distanza di 50/60 cm l’uno dall’altro, con spessore uguale o maggiore a quello dello strato isolante stesso. Al di sopra, deve essere poi fissata una seconda orditura di listelli in senso normale alla prima, per l’appoggio del manto antimeteorico.
        Nel dettaglio, è bene che gli isolanti siano dotati sulla faccia inferiore di un foglio con funzioni di barriera al vapore.
Copertura a falde all’estradosso dell’ultima soletta

        L’isolamento termico dell’ultima soletta effettuato all’estradosso costituisce uno dei sistemi di isolamento più adottati nei fabbricati coperti con tetti a falde inclinate, dotati di sottotetto. E’ un sistema che risulta di facile esecuzione e viene adottato sia per interventi sul nuovo che sull’esistente.

        Dal punto di vista tecnologico, nel caso in cui il sottotetto sia non praticabile, il sistema consiste nella posa in opera “a secco” sull’estradosso della soletta, pulita e priva di asperità, di uno strato di barriera al vapore, costituita da fogli di polietilene, di peso non inferiore a 0,35 Kg/m2. I fogli di polietilene dovranno essere connessi mediante sovrapposizione ed uniti tra loro mediante nastro biadesivo. Successivamente, dovrà essere collocato il materiale isolante, senza alcuna protezione superiore.

        Nel dettaglio, è consigliabile mantenere il sottotetto adeguatamente ventilato (con ventilazione controllata, così da evitare la presenza di volatili attirati dall’isolante), per conservare sempre asciutto il materiale isolante nel periodo invernale e nello stesso tempo disperdere il calore dovuto all’irraggiamento in estate.
        fonte: enea.it
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Coibentare ed isolare
7: Esempio isolamento delle Coperture a falde
        Dal punto di vista tecnologico, il sistema comporta la posa in opera dell’isolante direttamente sulla struttura della falda (che può essere in listelli di legno, ferro o travetti prefabbricati), mediante l’utilizzo anche di elementi contenenti l’isolante, prefiniti a gesso che si prestano ad essere ulteriormente trattati.

        Nel dettaglio, perché il materiale coibente conservi nel tempo le sue caratteristiche, è utile che esso sia sempre protetto verso l’interno da un’adeguata barriera al vapore che deve essere continua, senza interruzioni. Particolare attenzione va prestata poi alla finitura, che deve essere valida esteticamente.
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