Il rumore è quella sensazione che l'orecchio trasmette al cervello e che è provocata da variazioni di pressione dell'aria sul timpano. Il rumore è la somma di più suoni "puri" (es. A+B=C). Ogni suono puro è caratterizzato da una frequenza e da un'ampiezza. Maggiore è l'ampiezza e maggiore risulta l'intensità del rumore percepito. La frequenza invece dà luogo a rumori o acuti. Questi ultimi sono i più disturbanti.
Cos'e il rumore
Come si misura

        Poiché il rumore non ha la stessa intensità alle diverse frequenze, si utilizza uno strumento "fonometro analizzatore" capace di filtrarle e riconoscerle. In tal modo si può studiare il rumore, analizzandone le componenti. Per semplicità si usa esprimere il rumore con un solo numero "pesato" sulle diverse frequenze: esso esprime la sensazione di disturbo provocata sull'uomo e si esprime in decibel.

Cos'e' il decibel (dB)

        È il logaritmo del rapporto tra la pressione sonora ed una pressione di riferimento, moltiplicata per 10. Si usa per semplificare il problema (anche se potrebbe sembrare il contrario). Infatti la scala delle pressioni sonore è molto ampia e non sarebbe facilmente rappresentabile. Inoltre l'orecchio umano è sensibile alla pressione, ma non in modo lineare. Una pressione doppia non corrisponde ad una sensazione doppia.





40 dB non è la metà di 80 dB
invece
86 dB è il doppio di 80 dB
6 soli dB dimezzano la sensazione di disturbo


Nelle nostre case siamo sottoposti a diversi tipi di disturbo:

  • rumori aerei, provenienti dall'esterno o dai vicini;
  • rumori impattivi, provenienti da calpestio dei vicini,  dei giochi, ecc;
  • rumori di impianti di riscaldamento, sanitari, ecc.
Il suono si propaga nell'aria, ma anche nei diversi materiali, con velocità diversa.

Il rumore nelle case
Le Facciate

        Le finestre ed i cassonetti degli avvolgibili sono i maggiori responsabili del rumore proveniente dell'esterno. Per ottenere un buon risultato si devono migliorare le caratteristiche del vetro, del serramento, del cassonetto, del sottofinestra, delle bocchette di aerazione. La semplice sostituzione di un vetro semplice con un vetro camera non dà buoni risultati. Meglio posare due vetri più pesanti o meglio ancora stratificati.

        Le finestre ed i cassonetti degli avvolgibili sono i maggiori responsabili del rumore proveniente dell'esterno. Per ottenere un buon risultato si devono migliorare le caratteristiche del vetro, del serramento, del cassonetto, del sottofinestra, delle bocchette di aerazione. La semplice sostituzione di un vetro semplice con un vetro camera non dà buoni risultati. Meglio posare due vetri più pesanti o meglio ancora stratificati.

        Anche le griglie di ventilazione sono elementi attraverso cui il rumore si trasmette. Esistono dispositivi che consentono di limitare la rumorosità delle prese d'aria.

Tipo di vetro
Massa Kg/mq
Rw
Vetro 4 mm
10
30 dB
Vetro 10 mm
25
33 dB
Doppio vetro 4+4 mm
20
32 dB
Stratificato 11/12 mm
27
37 dB
Gli "Effetti Laterali"

Nel percorso da un ambiente A ad un ambiente B l'energia sonora si trasforma in lavoro e parte di questo in calore all'interno della parete di separazione. Il calore viene smaltito, l'energia rimanente si trasmette all'ambiente B. Minore è quest'ultima, maggiore è il potere fonoisolante della parete. Una parte dell'energia viene riflessa e torna in A, se è una frazione importante il muro si dice riflettente, altrimenti è fonoassorbente.

Il rumore si trasmette in tutti i modi possibili e su tutti i percorsi possibili. Le vibrazioni prodotte in un ambiente emergono in quello contiguo come rumori aerei A, ma si trasmettono anche sulle strutture vicine. I rumori aerei si trasformano in vibrazioni nelle strutture e si trasmettono agli ambienti vicini. Non sempre è la parete divisoria a trasmettere direttamente il rumore, ma possono essere le pareti laterali.

Si ricordi che il rumore è definibile come... uno scansafatiche, e fa sempre il percorso più facile: basta un buco o un "ponte acustico" in una parete isolata benissimo... ed il rumore passa tutto di là!
I Rumori Impattivi

Per isolare un pavimento dai rumori da calpestio ci sono almeno tre modi:

1) Per i pavimenti già esistenti si può utilizzare un sistema resiliente a secco costituito da pannelli rigidi e feltrini preaccoppiati di  basso spessore, su cui incollare il nuovo rivestimento (abbattimento del rumore 17-20 dB).

2) Se l'altezza del soffitto lo permette, è efficace un "pavimento galleggiante" costituito da un materiale elastico, ma ammortizzato su cui realizzare un massetto e poi il nuovo pavimento che deve essere totalmente indipendente da quello vecchio e poter vibrare senza alcun punto di contatto con il solaio e con le pareti (in questo modo si ottengono abbattimenti di oltre 20 dB).
Particolare cura deve essere posta nella realizzazione del massetto, altrimenti vi è il rischio di rottura del rivestimento (piastrelle).
Attenzione: il massetto e il pavimento non devono avere alcun punto di contatto con le pareti circostanti, altrimenti l'efficacia si riduce moltissimo.
Il Rumore degli Impianti

Le vibrazioni prodotte dagli impianti e dall'acqua che vi circola si trasmettono ai muri (negli attraversamenti e negli appoggi). Bisogna perciò interrompere la continuità delle tubazioni con appositi materiali elastici e supporti. E' anche possibile utilizzare tubazioni e scarichi preisolati, cioè costruiti con materiali antivibrazione e assemblati con supporti e giunti speciali in modo da contenere il rumore.

Il rumore all'aperto si attenua con la distanza; si può ulteriormente ridurre la trasmissione con apposite barriere, dette barriere acustiche. Queste separano la zona da proteggere (ad es. un edificio abitato) da una fonte di rumore. L'altezza deve essere progettata in base alla distanza tra la fonte di rumore e l'edificio e alla lunghezza d'onda del rumore.
Il Fonoassorbimento

L'eco è il risultato del rumore che viene riflesso da una superficie. Negli ambienti chiusi di grandi dimensioni il rumore può "rimbalzare" sulle superfici più volte generando un senso di fastidio e malessere.

Per attenuarlo basta rivestire opportunamente le pareti di materiali "fonoassorbenti" che cioè assorbono la maggior parte dell'energia incidente.

La caratteristica degli ambienti è il tempo di riverberazione (più è alto, più l'eco è lunga): esso dipende anche dal tipo di intervento di fonoassorbimento eseguito nell'ambiente e dal materiale applicato. La caratteristica dei materiali è il coefficiente di fonoassorbimento a (un valore compreso tra 0 e 1: più è alto e più il materiale è fonoassorbente).




Attenzione: Le sorgenti di rumore non si sommano, ma occorre correggere opportunamente la maggiore per tener conto delle altre. Si considera il livello sonoro dovuto alla maggiore delle sorgenti e vi si aggiunge un numero A di decibel (ricavato da una specifica tabella) dipendente dalla differenza di livello tra le due sorgenti da sommare.

DPCM 5/12/97 - Requisiti acustici passivi degli edifici: valori delle strutture in opera obbligatorie per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni.
3) Un terzo sistema, quando non si può proprio intervenire sul pavimento, è quello di isolare il soffitto ed intercettare il rumore aereo. Consiste nel realizzare un controsoffitto il più possibile continuo (ottimo il gesso rivestito) e riempire l'intercapedine con materiale fibroso (come la lana minerale, la fibra di poliestere o la lana di legno) o poroso (come la melammina espansa) per evitare che l'intercapedine diventi una cassa armonica. In tal modo non si può evitare che il rumore "scappi via" dalle pareti laterali, ma si può ottenere comunque un buon risultato. Per evitare le fughe laterali occorre estendere l'intervento anche alle pareti.
a = energia assorbita / energia incidente

Un tempo di riverberazione molto lungo può causare danni alla salute. Un tempo di riverberazione troppo breve dà la sensazione di un ambiente sordo e può essere molto fastidioso. Il tempo di riverberazione ottimale deve essere realizzato in funzione della destinazione d'uso degli ambienti (sale da musica, auditorium, teatri, scuole).


fonte: Celenit
Cerca subito la parola
        La normativa che regola la rumorosità ammessa nelle case è la legge quadro 447/95.
In ogni caso in un ambiente non vi può essere una differenza di più di 5 dB rispetto al rumore di fondo di giorno, e di più di 3 dB di notte (dopo le ore 23.00). La verifica viene eseguita con misurazione fonometrica.

        DM 14/11/97 - Le immissioni rumorose nell'ambiente da parte delle attività non possono superare il valore previsto per le diverse zone nei diversi Comuni, in prossimità di autostrade, ferrovie, aeroporti. Anche il rumore della maggior parte delle sorgenti è regolamentato (macchine operatrici, tosaerba, natanti, ecc.). I Comuni provvedono a suddividere in zone il proprio territorio in base alla rumorosità consentita.
Rumori attraverso i Divisori
        I muri isolano dal rumore in due modi: con il loro peso (legge della massa: maggiore è il peso, maggiore è l'isolamento offerto) e con il loro effetto smorzante (pareti leggere).

        Per migliorare l'isolamento di una parete si può intervenire con sistemi leggeri, molto efficaci alle alte frequenze. Si tratta di contropareti di gesso rivestito che possono essere incollate (senza punti rigidi) alle pareti esistenti, oppure fissate su orditure metalliche montate sulle pareti. Attenzione che non vengano a contatto con il pavimento o il soffitto: ogni punto rigido ne diminuisce enormemente l'efficacia. Servono quindi nastri e guarnizioni elastiche.

        Rw misura il potere fonoisolante. Più è elevato, meglio è. Al contrario Lnw che è un indice del potere fonoisolante dei pavimenti, esprime il rumore che passa e quindi più è basso e meglio è.


        La misura di Rw e Lnw viene effettuata in laboratorio e riguarda solo la struttura misurata. Nella pratica ogni struttura (parete, pavimento, porta, ecc.) è collegata con le strutture contigue a cui trasmette il rumore. Il potere fonoisolante Rw quindi va corretto per tener conto di tali percorsi laterali e si indica con R'w.
Coibentare ed isolare
10: L'isolamento Acustico
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