In linea generale, la pitturazione a rullo è la più semplice in assoluto, specie se eseguita con i rulli automatici (che evitano la continua operazione di ricarica del rullo e, di conseguenza, limitano notevolmente potenziali gocciolature di pittura). In questa sede, descriveremo la pitturazione eseguita con il "classico" rullo con pelo sintetico di lunghezza media.




        La pitturazione a pennello è senz'altro quella più diffusa, e ciò sia per motivi di ordine "storico-tradizionale", sia perchè il pennello permette di ottenere una finitura liscia (mentre con il rullo, per quanto liscio sia, si ha sempre una leggera "bucciatura"), e sia per la maggior notorietà della tecnica stessa.
Pitturare con il pennello
        In linea generale, ed a maggior ragione se si utilizza il pennello per tinteggiare, è bene iniziare dal soffitto, in modo da coprire in un secondo momento eventuali schizzi alle pareti. Il soffitto và VIRTUALMENTE suddiviso in quadrati da 1 metro x 1 metro, da verniciare in sequenza partendo dall'angolo della parete in cui è aperta una finestra o un balcone e procedendo per strisce parallele, dalla fonte di luce, verso l'interno. In questo modo, la luce dalla finestra non evidenzierà in futuro eventuali imperfezioni. Ad asciugatura avvenuta, passare la seconda mano ortogonalmente alla prima.
        Nel dipingere le pareti, partire sempre dalla fonte di luce e muoversi verso la parete opposta, passando l'ultima mano in direzione della fonte di luce.
    1)    Per la tinteggiatura delle pareti occorrono un pennello piatto ed una pennellessa a plafone. Con il pennello piatto bisognerà innanzitutto eseguire le cosiddette "bordature, ovvero pitturare in corrispondenza degli angoli tra le pareti, sopra i battiscopa ed intorno agli infissi (dopo, naturalmente, averli adeguatamente protetto con scotch-carta).
    2)    Terminata la pittura degli angoli, tinteggiare a strisce verticali, partendo dall'alto sui lati intorno alla finestra, suddividendo sempre idealmente la superficie da dipingere in quadrati da 1 metro di lato. La pittura và stesa prima in strisce verticali parallele, ciascuna leggermente sovrapposta all'altra; poi in senso orizzontale, e quindi con leggera pennellata verticale.
    3)    Se bisogna tinteggiare in punti particolarmente difficili, usare la punta delle setole, tenendo il pennello perpendicolarmente alla superficie e picchiettando.
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        A secondo del tipo di finitura che si intende conseguire, il mercato offre rulli a nido d’ape, rulli increspati, rulli di tela, ecc, mentre a secondo della tecnica che sfruttano troviamo rulli a pressione manuale e rulli automatici (dotati di serbatoio incorporato o esterno e con eventuale compressore). Tali rulli vengono utilizzati per realizzare delle  pareti decorate, spesso senza neanche richiedere il ricorso di costosi decoratori. Alcune di tali tecniche le illustriamo nella pagina "Rullo a nido d'ape, bombato, increspato..." disponibile CLICCANDO QUI
Pitturare con il rullo
    1)    La prima operazione da fare, come sempre, è la pitturazione del soffitto, da eseguire servendosi di una scala oppure di una pertica per potervici arrivare con il rullo.
    2)    Pitturato il soffitto, si procede ad eseguire le "bordature", a mezzo pennello, seguendo le indicazioni già dette per la pitturazione a pennello. Quindi, si versa la pittura nell'apposita vaschetta, per uno spessore di 2 cm. Dopo aver immerso il rullo nella vaschetta, lo si fa scorrere sulla griglia inclinata finchè il pelo non avrà assorbito uniformemente il colore.
    3)   Si procede quindi alla pitturazione della parete, facendo scorrere il rullo dall'alto verso il basso, con movimento lento per un tratto di circa 60 cm, passando 2/3 volte sulla stessa zona e sovrapponendo ogni passata a quella precedente. Partendo da un angolo, bisogna avanzare coprendo un metro quadro alla volta.
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        Senza ricaricare il rullo, ripassarlo sulla mano precedente facendolo scorrere perpendicolarmente, rispetto alla direzione originaria: il colore si distribuirà uniformemente, riempiendo le aree rimaste scoperte. Poi, ricaricare il rullo e dipingere le sezioni successive, operando sempre su un tratto di parete per volta.
        Il tampone è un pezzo di tessuto in mohair a pelo raso, montato su un suppoorto a spugna e munito di impugnatura. Il vantaggio del tampone è che lo strato di colore applicato è più fine: l'area coperta da 1 litro di pittura è, quindi, leggermente maggiore. Solitamente, si utilizza un tampone piccolo per dipingere i bordi e le zone intorno a prese ed interruttori, ed uno grande per pitturare il resto. Lo svantaggio del tampone è che, con l'uso, tende a rovinarsi.
Pitturare con il tampone
    1)   E' consigliabile utilizzare l'apposita vaschetta per tamponi, versandovici il quantitativo di pittura specificato dal produttore. Per caricare il tampone, lo si fa scorrere sul rullo, passandolo poi sul bordo della vaschetta per eliminare la pittura in eccesso.
    2)   Iniziare realizzando un bordo lungo il perimetro delle pareti ed il bordo del soffitto. Usare un tampone provvisto di ruote, altrimenti mascherare le superfici adiacenti e tinteggiarci sopra.
    3)   Far scorrere il tampone grande su u 1 mq di superficie, con una serie di passaggi paralleli e leggermente sovrapposti. Poi ripassare l'area tinteggiata perpendicolarmente. Terminare il lavoro con passate leggere.
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fonte: Leroy Merlin
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Come pitturare le pareti
3: Pitturare con pennello, rullo o tampone?
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