Dopo aver asportato la ruggine e la vernice, se dovessero esserci zone corrose o cavità, colmarle con lo stucco epossidico, applicandolo con un coltello da stucco. Con la lama, eliminare gli eccessi fino a quando non si otterrà una superficie perfettamente liscia. Quando lo stucco è asciutto, levigare lo con carta abrasiva.
        A tal riguardo, si evidenzia che il variare della grossolanità della sostanza abrasiva (corindone) sulla carta abrasiva determina la capacità di eseguire finiture più o meno raffinate con asportazione di materiale maggiore o minore. Per distinguere tale caratteristica, la carta abrasiva è dotata di una numerazione (grana): più “grossolana” è la sostanza abrasiva più basso sarà il numero della grana (es. 100, 80, 60, ecc.); più fine è la sostanza abrasiva e più alto risulterà il numero della grana (es. 240, 400, 600, ecc.).

- A seconda del tipo di sverniciatore, agitare (o non agitare) il flacone prima dell'uso ed indossare dei guanti.
- Applicare uno strato spesso e regolare (2 - 3 mm) con un pennello.
- Lasciare agire da 3 a 30 minuti, a seconda del numero di strati da sverniciare e del tipo di sverniciatore. Fare riferimento alle istruzioni del fabbricante.





        Il ferro, come tutti i metalli, tende a ossidarsi, vale a dire che tende normalmente a legarsi con l'ossigeno presente nell'ambiente, formando ossido di ferro. Normalmente, l'ossido di ferro è di colore scuro, ma, assorbendo acqua, cambia colore diventando rosso. Nel processo di ossidazione, un ruolo importante lo gioca l'acqua, in quanto costituisce un importante catalizzatore per il processo chimico. Fortunatamente sui telai di porte e finestre, realizzati tradizionalmente in alluminio, la ruggine non si forma.
7: Sverniciare il ferro
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        Se sono in buone condizioni, caminetti in ghisa, finestre con telai in acciaio e altri elementi in metallo sono relativamente facili da rimettere a nuovo: una ripulitura con un detergente e una levigatura possono essere sufficienti.
        Se, invece, vi sono tracce di ruggine, o la pittura non è coesa, bisognerà procedere alla sverniciatura. Quest'operazione viene solitamente eseguita usando contemporaneamente tre diverse tecniche:
A) Utilizzo di raschietto, per rimuovere le parti incoese di vernice; spazzola e carta vetrata, per levigare finemente la superficie.

B) Utilizzo di sverniciatore chimico, solitamente in gel che non cola, per aree caratterizzate da molte lavorazioni (incisioni, gole, ecc).

C) Utilizzo di trapano munito di spazzola metallica circolare e/o di levigatrice a delta con idonei fogli abrasivi.

Esecuzione
        Come prima cosa, indossare sempre occhiali e mascherina per proteggersi dalle eventuali schegge.
    1)    Dopo aver asportato le parti incoese di vernice con un raschietto, se bisogna togliere una macchia di ruggine in superficie, prendere un pezzo di carta smerigliata, piegarla e passarla sulla ruggine. Strofinare in modo non troppo incisivo, per non rovinare la superficie. Se bisogna levigare schizzi di vernice, prendere un blocchetto di sughero o di legno, avvolgervici intorno un pezzo di carta smerigliata e strofinare fino a quando la superficie non sarà perfettamente liscia.
    2)    Se la zona arrugginita è vasta o in caso di ampie aree di vernice screpolata, strofinare la superficie con una spazzola metallica. Spazzolare fino a togliere tutti i residui.
    3)    Unitamente al punto precedente, e per velocizzare il lavoro, in caso di ruggine ostinata, utilizzare un trapano munito di spazzola metallica a tazza e/o una levigatrice a delta.

        Indossare sempre occhiali di protezione e mascherina.
        In alternativa, è possibile lavorare con fogli abrasivi del tipo "White Paint", resistenti all'intasamento.
        Se la piastra di levigatura triangolare della levigatrice a delta non è sufficiente per raggiungere gli angoli, sostituirla con una piastra lunga piatta. L'utensile ottimale per levigare le superfici interne degli ornamenti circolari è la piastra lunga ovale.
    4)    E' consigliabile utilizzare uno sverniciatore chimico se bisogna sverniciare superfici molto lavorate, secondo la seguente prassi operativa:
- Asportare il rivestimento che si è ammorbidito, con una spatola, un raschietto o della lana d'acciaio a grana grossa (tipo nazionale). Evitare che la superfice si asciughi perché sarebbe necessaria un'altra applicazione di sverniciatore. Appena la paglietta di acciaio sta per saturarsi, procedere alla ssua sostituzione.
- Con un vecchio spazzolino da denti, rimuovere la vernice dalle zone più difficili da raggiungre. Alcuni produttori consigliano l'uso di acqua saponata.
- Sciacquare la superficie sverniciata con una spazzola dura (tipo nylon) ed acqua tiepida e/o acquaragia per eliminare gli eventuali residui del prodotto chimico. Usare lana di acciaio nelle zone più difficili.
- Lasciare asciugare per 24 ore prima di applicare una nuova finitura.
        Al termine del lavoro, passare sempre buon antiruggine. In particolare, per il ciclo di riverniciatura del ferro, consulate la pagian "Verniciatura del ferro", disponibile CLICCANDO QUI.
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Come verniciare legno e ferro
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