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Detrazione IRPEF per le ristrutturazioni edilizie
6: Detrazione per acquirenti di immobili ristrutturati
        È prevista una detrazione IRPEF del 50% anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.

        In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.
        ESEMPIO
Il 21 dicembre 2015 un contribuente acquista un’abitazione al prezzo di 200.000 euro. Il costo forfetario di ristrutturazione (25% di 200.000 euro) è di 50.000 euro. La detrazione (50% di 50.000 euro) sarà pari a 25.000 euro.
        La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite massimo di spesa  ammissibile (48.000 o 96.000  euro) deve essere riferito alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa. Di  conseguenza,  questo  importo  va  suddiviso  tra  tutti  isoggetti  aventi  diritto all’agevolazione.

        La detrazione si applica quando sono stati effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’art. 3 del DPR 380/2001
       
        Più specificatamente, gli interventi sono così definiti:
        Interventi di restauro e risanamento conservativo = sono quelli fatti per la conservazione dell’edificio e per assicurarne la funzionalità (per esempio, consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, inserimento di elementi accessori e di impianti necessari);

        Interventi di ristrutturazione edilizia = sono quelli volti a trasformare un edificio mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
        La detrazione Irpef si applica alle seguenti condizioni:

  • l’acquisto o l’assegnazione dell’unità abitativa deve avvenire entro 18 mesi;
  • l’immobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio. L’agevolazione trova applicazione, pertanto, a condizione che gli interventi edilizi riguardino l’intero fabbricato (e non solo una parte di esso, anche se rilevante);
  • il termine “immobile” deve essere inteso come singola unità immobiliare e l’agevolazione non è legata alla cessione o assegnazione delle altre unità immobiliari, costituenti l’intero fabbricato, così che ciascun acquirente può beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione.
        In caso di stipula del compromesso, per fruire della detrazione occorre che il rogito avvenga entro i termini previsti.

        Per fruire dell’agevolazione non è necessario effettuare i pagamenti mediante bonifico.

    fonte: Agenzia delle Entrate
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    L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà comunque calcolare la detrazione (del 50 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione.
    Anche questa detrazione è stata elevata dal 36 al 50% quando le spese per l’acquisto dell’immobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017 e spetta entro l’importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro).
       Dal  2018,  infine,  la  detrazione  ritornerà  alla  misura  ordinaria  del  36%  su un  importo massimo di 48.000 euro